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Stefano nasce a Tunisi, domenica 23 gennaio 1938 alle ore 9,30, gemello di Giovanna che nasce alle 8,30, di fu Angelo e fu Maria Maltese, entrambi anche loro nati a Tunisi, originari rispettivamente di Pozzallo e Sciacca. Gli altri fratelli sono fu Vincenzo, Lina, Iolanda e fu Alfredo.

Nel 1944 frequenta con profitto la Scuola elementare Francese di Rue de Colmar, e dal 1949 al 1955 il Collège Technique Emile Loubet, scuola di avviamento professionale di Stato.
Costretto ad interrompere gli studi a causa delle precarie condizioni economiche del proprio nucleo familiare, non può partecipare all'assegnazione di una borsa di studio, in quanto riservata esclusivamente ai cittadini francesi.

Nel 1955 sua cugina Filomena Gagliardi favorisce la sua assunzione come commesso presso i Fratelli Giacinto, Alfredo e Rolando Giallombardo, importatori dall'Italia di prodotti chimici per l'agricoltura e l'industria. Contemporaneamente s'iscrive à l'Ecole Sitbon al fine di intraprendere gli studi nelle materie della Contabilità e Dattilografia.

Dal 1955 al 1959 frequenta i corsi serali di contabilità presso l'Ecole Supérieure de Commerce di Rue de Marseille.
Ottenuto il Diploma sostituisce il Ragioniere Francesco Adamo, titolare degli aspetti contabili-amministrativi della Ditta Giallombardo, ed ottiene la qualifica di Segretario Amministrativo e Contabile, con l'assistenza dello studio commerciale e fiscale Zarka.

Nel 1962, visto le scarse prospettive rassegna le dimissioni, conservando la gestione della contabilità e fiscalità, e viene assunto come Contabile presso la Stafim Peugeot.

Nel 1963, La Ditta Giallombardo si trasforma in Société Tunisienne de Produits Chimiques et Engrais, la cui proprietà diventa a maggioranza tunisina, e lo assume come Capo Contabile.

Il 1° giugno 1967 decede il padre Angelo, e contemporaneamente scoppia la guerra del Golfo tra Israele e Egitto.

Il 15 agosto rassegna le dimissioni e viene assunto come Contabile Industriale presso la Savonnerie Le Chat, appartenente alla Banca Worms di Parigi.

Nel 1971 viene nominato Capo Contabile e nel 1975 Direttore Amministrativo e Finanziario, nonché Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Considerate le scarse prospettive per il futuro e le difficoltà ambientali, il 23 agosto 1976 rimpatria in Italia con la moglie Gladys, sposata a Tunisi il 23 gennaio 1961 e i figli Giampiero e Alessandro, nati anche loro a Tunisi nel 1966 e 1974.
Conserva inizialmente l'impiego presso la Savonnerie Le Chat e sistema la famiglia ad Ostia, presso il cognato Oswaldo, iscrivendosi all'ufficio Collocamento, categoria Profughi (L. 482/68), facendo per quel periodo la spola tra Italia e Tunisia.

Il 1° febbraio 1977, su segnalazione dell'Associazione Nazionale dei Profughi della Tunisia, viene assunto presso la Cassa Rurale ed Artigiana di Roma, con la semplice qualifica di Impiegato di 1a categoria, senza nessun riconoscimento dell'attività professionale pregressa svolta in Tunisia in qualità di Dirigente.
Da subito il Direttore Generale Giuseppe Marchetti lo assegna ad incarichi di taglio elevato, con poteri di firma, riconoscendo implicitamente la sua esperienza.

Purtroppo l'inquadramento in 22 anni di duro lavoro, rimane sempre quello impiegato di 1a categoria, pur con tre promozioni a Capo Reparto, Vice Capo Ufficio e Capo Ufficio.
Il 19 gennaio 1998 rassegna le dimissioni per giusta causa e intraprende la professione di Promotore Finanziario in Banca Fideuram, Credito Italiano, Ina Sim, Rasbank, Monte dei Paschi di Siena e Cattolica Investimenti Sim.

Il 3 febbraio 1999 decede la madre Maria, a Tunisi.

Giampiero si diploma Ragioniere nel 1985 presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Stato "Paolo Toscanelli" di Lido di Ostia.
Alessandro si diploma Odontotecnico nel 1992 presso l'Istituto di Stato "E. Berlinguer" di Acilia.

Stefano Catania, per non essere da meno, si diploma Ragioniere nel 2002 a 64 anni, presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Stato "Paolo Toscanelli" di Lido di Ostia.

"Se un uomo non è disposto a rischiare per le proprie idee e per i propri diritti o questi non valgono nulla, o non vale nulla lui"(Ezra Pound)

Il tempo che abbiamo, un po' ce lo rubano, un po' ce lo sottraggono! (Seneca)